Il progetto
Edizione 2011
Che cos’è il Parco Culturale del Canavese
Si tratta di un progetto articolato e complesso, elaborato a partire da un’approfondita ricerca sulla storia culturale e artistica delle città e dei paesi del Canavese, che ha consentito di mettere in luce, in un arco temporale compreso tra la fine del Cinquecento e la metà del Novecento, quattro linee tematiche accomunanti l’evoluzione storica del territorio:
1) passione d’Oriente: l’attrazione e l’interesse esercitati su alcuni illustri canavesani dall’Oriente e dai mondi esotici (dalle cineserie della corte di Agliè al tempo di Cristina di Francia fino allo studio della filosofia indiana condotto da Piero Martinetti); 2) la religione della libertà: il culto civile della libertà e degli ideali libertari e rivoluzionari (dalla Rivoluzione francese, straordinariamente documentata dal Carnevale di Ivrea, alle esperienze intensamente vissute del Risorgimento e delle Resistenza, fino al movimento olivettiano di Comunità); 3) le vie dei canti: la grande sensibilità per la poesia, l’opera lirica e il canto popolare, che trovano i loro grandi testimoni in Guido Gozzano, Giuseppe Giacosa e Costantino Nigra; 4) antiche sapienze di lavoro: una millenaria civiltà del lavoro, che si esprime in alcune culture del “saper fare” (dalla metallurgia nelle Valli dell’Orco, del Soana e del Chiusella alla metalmeccanica della Olivetti, all’arte ceramica di Castellamonte).
Su questo retroterra si fonda dal 2004 il programma artistico di ogni edizione del Parco Culturale. Gli spettacoli e gli eventi presentati si sono svolti nei luoghi più rappresentativi del territorio: i Castelli di Agliè, Masino, Mazzè, Parella, San Giorgio Canavese, Villa “Il Meleto” ad Agliè, Casa Giacosa a Colleretto Giacosa, la Rotonda Antonelliana a Castellamonte, la chiesa del convento di San Bernardino a Ivrea.
Trattandosi, però, di un progetto non solo artistico, ma soprattutto di sviluppo economico e sociale, che ha l’obiettivo di rappresentare il Canavese sulla palcoscenico del turismo culturale, ogni appuntamento è l’occasione per promuovere, attraverso un’importante e sostenuta campagna di comunicazione, i prodotti enogastronomici e manifatturieri che hanno contribuito e contribuiscono all’identità e alla riconoscibilità del territorio.
Non un festival, dunque, ma un itinerario fondato su un principio di “intelligenza collettiva”, e cioè sull’insieme strutturato e vivente delle competenze espresse da uomini e donne del Canavese, capace di trasformare i valori della storia e della tradizione in prodotti di qualità.
Obiettivo strategico del progetto è la creazione di un circuito artistico-culturale di respiro nazionale, che possa diventare un brand territoriale.













