la terza isola
associazione culturale

 

presidente e direttore artistico
Giacomo Bottino

responsabile organizzativo
Rosaria Cerlino

responsabile ufficio stampa
Chiara Feliciotti

responsabile tecnico
Gennaro Cerlino

comunicazione
Matteo Franceschini Beghini
Elena Capriolo

segreteria
Martina Collini

riprese fotografiche
Elisabetta Minucci

 

Il progetto

Edizione 2011

Che cos’è il Parco Culturale del Canavese

Si tratta di un progetto articolato e complesso, elaborato a partire da un’approfondita ricerca sulla storia culturale e artistica delle città  e dei paesi del Canavese, che ha consentito di mettere in luce, in un arco temporale compreso tra la fine del Cinquecento e la metà del Novecento, quattro linee tematiche accomunanti l’evoluzione storica del territorio:
1) passione d’Oriente: l’attrazione e l’interesse esercitati su alcuni illustri canavesani dall’Oriente e dai mondi esotici (dalle cineserie della corte di Agliè al tempo di Cristina di Francia fino allo studio della filosofia indiana condotto da Piero Martinetti); 2) la religione della libertà: il culto civile della libertà e degli ideali libertari e rivoluzionari (dalla Rivoluzione francese, straordinariamente documentata dal Carnevale di Ivrea, alle esperienze intensamente vissute del Risorgimento e delle Resistenza, fino al movimento olivettiano di Comunità); 3) le vie dei canti: la grande sensibilità per la poesia, l’opera lirica e il canto popolare, che trovano i loro grandi testimoni in Guido Gozzano, Giuseppe Giacosa e Costantino Nigra; 4) antiche sapienze di lavoro: una millenaria civiltà del lavoro, che si esprime in alcune culture del “saper fare” (dalla metallurgia nelle Valli dell’Orco, del Soana e del Chiusella alla metalmeccanica della Olivetti, all’arte ceramica di Castellamonte).

Su questo retroterra si fonda dal 2004 il programma artistico di ogni edizione del Parco Culturale. Gli spettacoli e gli eventi presentati si sono svolti nei luoghi più rappresentativi del territorio: i Castelli di Agliè, Masino, Mazzè, Parella, San Giorgio Canavese, Villa “Il Meleto” ad Agliè, Casa Giacosa a Colleretto Giacosa, la Rotonda Antonelliana a Castellamonte, la chiesa del convento di San Bernardino a Ivrea.
Trattandosi, però, di un progetto non solo artistico, ma soprattutto di sviluppo economico e sociale, che ha l’obiettivo di rappresentare il Canavese sulla palcoscenico del turismo culturale, ogni appuntamento è l’occasione per promuovere, attraverso un’importante e sostenuta campagna di comunicazione, i prodotti enogastronomici e manifatturieri che hanno contribuito e contribuiscono all’identità e alla riconoscibilità del territorio.
Non un festival, dunque, ma un itinerario fondato su un principio di “intelligenza collettiva”, e cioè sull’insieme strutturato e vivente delle competenze espresse da uomini e donne del Canavese, capace di trasformare i valori della storia e della tradizione in prodotti di qualità.

Obiettivo strategico del progetto è la creazione di un circuito artistico-culturale di respiro nazionale, che possa diventare un brand territoriale.